Archivi giornalieri: 7 Novembre 2020

8 Novembre 2020 – XXXII Domenica del T.O.

Vangelo

Mt 5, 1-12

In quel tempo Gesù disse alle folle:1 Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. 2Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; 4le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. 5Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. 6A mezzanotte si alzò un grido: «Ecco lo sposo! Andategli incontro!». 7Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8Le stolte dissero alle sagge: «Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono». 9Le sagge risposero: «No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene». 10Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: «Signore, signore, aprici!». 12Ma egli rispose: «In verità io vi dico: non vi conosco». 13Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.

 


Ermes Maria Ronchi, su Avvenire: Qualcuno ci attende in fondo a ogni notte >>>  

…Il Regno dei cieli, il mondo come Dio lo sogna, è simile a chi va incontro, è simile a dieci piccole luci nella notte, a gente coraggiosa che si mette per strada e osa sfidare il buio e il ritardo del sogno; e che ha l’attesa nel cuore, perché aspetta qualcuno, «uno sposo», un po’ d’amore dalla vita, lo splendore di un abbraccio in fondo alla notte. Ci crede. Ma qui cominciano i problemi. Tutte si addormentarono, le stolte e le sagge. Perché la fatica del vivere, la fatica di bucare le notti, ci ha portato tutti a momenti di abbandono, a sonnolenza, forse a mollare. La parabola allora ci conforta: verrà sempre una voce a risvegliarci, Dio è un risvegliatore di vite. Non importa se ti addormenti, se sei stanco, se l’attesa è lunga e la fede sembra appassire. Verrà una voce, verrà nel colmo della notte, proprio quando ti parrà di non farcela più, e allora «non temere, perché sarà Lui a varcare l’abisso» (D.M. Turoldo).. …..


Luciano Manicardi, monastero di Bose: Il desiderio dell’incontro   >>>

.. Da subito le vergini sono distinte in stolte e sagge (Mt 25,2), potremmo dire, in stupide e sapienti. Se entrambe prendono con sé le lampade, ciò che le distingue è che le sapienti prendono con sé anche l’olio, prevedendo dunque la possibilità di un’attesa che si prolunghi, mentre le altre non lo fanno. Per “lampade” si deve pensare a fiaccole di stoffa imbevuta d’olio e issate su pertiche che restavano sempre accese e che dovevano pertanto essere nuovamente cosparse d’olio quando questo si consumava. La prudenza delle vergini si è manifestata dunque nel prevedere, nel pensare a ciò che avrebbe potuto accadere e nel premunirsi, nel dotarsi di una riserva d’olio per non fallire l’incontro con lo sposo. L’accento è più su questa disposizione interiore, su questa intelligenza, che non su una materiale vigilanza: tutte infatti si addormentarono (Mt 25,5). O forse, della vigilanza (a cui esorta il versetto 11 che conferisce un’applicazione della parabola), fa parte questo atteggiamento di sapienza, di prudenza, di intelligenza. ….


Gesuiti Villapizzone, Milano ( http://www.gesuiti-villapizzone.it/sito/lectio/vangeli.html )

… Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro fiaccole, uscirono incontro allo sposo.. … >>>

…In questo vita e c’è da preoccuparsi l’olio che è il dono dello Spirito che arde in eterno ed è la nostra identità di figli. Poi la parabola successiva è quella dei talenti. Allora, bisogna darsi da fare per acquistare questo oggi, cioè per amare come siamo amati. Poi l’ultima quella del giudizio finale: qual è il segno nel quale riconosciamo il Signore? L’affamato, l’assetato, l’umiliato, il nudo, il carcerato, l’ammalato. Cioè tutti quei segni della lontananza dalla vita e da Dio nei quali lui si è messo dentro nella croce per essere riconosciuto e amato. Ed è proprio amando questi, suoi fratelli più piccoli, che amiamo lui, acquistiamol’olio, la sapienza dello Spirito in questa vita.Quindi come vedete tutto il discorso sulla fine del mondo ci richiama a vivere oggi il presente con amore verso i fratelli, perché li incontriamo il Signore e lì viviamo il dono dello Spirito.. .….