9 febbraio 2020 – V Domenica del T.O.

Vangelo

Mt 5,13-16

In quel tempo 1Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. 2Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: “13Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
14Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, 15né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. 16Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli”.


Ermes Ronchi, su Avvenire: Evitiamo una vita insipida e spenta >>>

Luciano Manicardi, monastero di Bose: Sapore e luce di fraternità >>>

Gesuiti Villapizzone, Milano ( http://www.gesuiti-villapizzone.it/sito/lectio/vangeli.html )

Beati siete, quando vi insulteranno

… l’identità della comunitàe del discepolo che subisce persecuzione e, però, ha il sapore, sa di Cristo. Poi i versettiquattordici e sedici, quelli, per dire, che riguardano la luce, dicono della luce, introducono l’immagine della luce. Lì èpiuttosto la rilevanza, cioèil significato, direi, all’esterno della comunità e del discepolo. Diventa, allora, la luce che illumina il mondo e la luce, lucerna, che illumina la comunità stessa, la casa. …. >>>

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